15/12/2011
Il mostro di Firenze
Razzisti d' Italia, vi chiamo a raccolta.
Ho poco tempo e poca voglia di portarla per le lunghe.
Ascoltate come non avete mai ascoltato.
C'è un concetto molto semplice che dovete mettervi in testa:
L' Italia non è mai stata, non è, mai sarà una nazione razzista.
Fatevene una ragione: siete malati.
L'ignoranza è una malattia e voi non volete guarire, l'ignoranza e la stupidità fanno una miscela esplosiva di malattie mentali.
Un altro concetto facile facile che sembra non volervi entrare nella zucca putrefatta che avete:
Una comunità esprime delle regole, dei valori e delle tradizioni che intende, in quanto comunità, salvaguardare.
E' cosi in ogni nazione e comunità del mondo, dall'Oceania all'Europa. E' cosi in Senegal.
Il razzismo non è un valore, ne una tradizione, ne tantomeno la regola qua da noi.
L'integrazione è un diritto e un dovere per quanto concerne il rispetto delle regole. Un dovere per tutti.
E tu, italiano nostro malgrado, non sei esente dal dovere dell'integrazione.
Se tu esprimi dei valori che noi non riconosciamo e non ti integri nel rifiuto di ogni razzismo e nella condanna della stupidità, non fai parte della nostra comunità.
Guarda, in Italia saremo sempre contrapposti, faziosi, ma ci ritroviamo quasi tutti in pochi e secolari valori.
Tu no, tu sei razzista, quindi non sei italiano anche se pensi di esserlo più degli altri.
Te lo diciamo noi e te lo diciamo in coro...
Odiamo la stupidità che ti rende ignorante e l'ignoranza che ti rende stupido.
Rassegnatevi, in Italia non vi vogliamo, peccato non potervi cacciare (voi si) a suon di cannonate.
10:15
Scritto da: giornalaio2
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28/11/2011
Primi tagli
http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/11/27/foto/monti...
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_novem...
Sono andato dal barbiere.
All'uscita nessuno, manco l'amico con cui avevo un appuntamento.
Ho chiesto al barbiere di fotografarmi, mi ha mandato a quel Paese.
Intendeva l'Italia?
17:00
Scritto da: giornalaio2
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24/11/2011
Prima di Natale.
Siamo nell'era Monti: il professore, l'incaricato, il primo ministro, il salvatore della Patria.
Era giunta da un pezzo l'ora che Berlusconi si facesse da parte, a prescindere da tutto e da tutti, dove per tutto si intendono le varie e note vicende, per tutti invece si intendono i detrattori e i sostenitori.
Mentre parlo lo SPREAD è a 510 e io non mi colloco in nessuno schieramento politico. Magari prima di Natale avrò un'idea...
Ma non è di questo che voglio parlare.
Anche nell'era Monti noto con stupore che le frane continuano ad ammazzare la gente e mi chiedo: qualcuno dovrà occuparsene, tra un problema economico e l' altro? Magari prima di Natale.
Mi chiedo anche se adesso L'Aquila sarà un'emergenza, una priorità per il nuovo esecutivo. Magari prima di Natale.
La devastazione della Liguria necessita di un intervento dello Stato prima di Natale.
Le problematiche che impegneranno le camere da qui a Natale sono prive di riferimenti ideologici, sono gravi e trasversali.
SuperMario deve occuparsi prima di Natale anche delle nuove vicende giudiziarie legate alle mazzette che (stupore allo stato puro) coinvolgono anche il terzo polo, dopo PDL e PD.
Volevamo far mancare a Monti dei problemi con la ''fabbrica di Stato'' ovvero la FIAT? Anche di questo dovrà occuparsi il governo tecnico prima di Natale.
Il governo ma pure le camere.
Ora, qualcuno si starà chiedendo come mai questa mia fissazione del ''prima di Natale'' mentre qualcuno più navigato o che naviga le notizie avrà già capito.
Noi siamo un Paese di eroi, in balia degli eroi, in cerca di eroi, ostaggi degli eroi, dipendenti dagli eroi.
E oltre al salvatore Monti (ricordate il messia Zapatero?) abbiamo un altro grande eroe che è il capo dello Stato.
Bene, egli in uno dei suoi incontri di routine nell'esercizio delle sue funzioni di eroe, ha detto che sarebbe ora di dare la cittadinanza ai nati sul suolo italiano (ius soli) da cittadini stranieri.
Subito mi sono chiesto, perchè lo ignoro: ma i cieli sono internazionali? No, voglio dire, se uno nasce mentre sorvola l'Italia?
Poi mi sono chiesto: Ma è un diritto o un dovere? Cioè, se io sono nato qui sono Italiano, ma dei genitori stranieri potrebbero scegliere se accettare l'offerta o declinarla oppure il nascituro sarebbe italiano e basta? E se uno è di passaggio perchè sta tagliando per la Francia? Ma, se l'infante diventa italiano, lo diventano automaticamente i genitori? Posso far partorire mia moglie in Germania e diventare cosi tedesco?
Certo queste sono delle provocazioni. Non prive di franca ignoranza ma pure di franca curiosità. E non entro nel tema culturale e di integrazione. Per ora.
Siamo passati dall'accoglienza alla consegna delle chiavi di casa seduta stante. Perchè di questo si tratta.
L'ho presa cosi alla lontana, ma il punto è questo:
I partiti come al solito si sono divisi sulle parole del capo dello Stato, ma uno è partito per la tangente come ai vecchi tempi ( non gli sembrava vero) auspicando addirittura una legge PRIMA DI NATALE!!!
Iddio li strafulmini questi della sinistra italiana (dal Pd al Sel) prima di Natale. Ma proprio non ce la fate a pensare ai problemi degli ITALIANI???
Ora, seriamente, qualcuno me lo dica, la sinistra italiana ci è o ci fa?
Ancora più seriamente io rilancio.
Se prima di Natale si può fare ( come dite) una legge del genere che oltretutto non è costituzionale, io pretendo la soluzione di tutti i problemi che (come avete sempre detto) il precedente governo non ha saputo risolvere, da L'Aquila a tutti i territori a rischio, dalla corruzione all'evasione fiscale, dai costi della politica alla burocrazia, dalle mafie alla monnezza napoletana.
Che l'Europa ce lo chiede anche adesso, non era una richiesta personale a Berlusconi.
Cerchiamo di fare questo, PRIMA DI NATALE, poi parleremo anche del resto. Poi.
Tanto c'è super Mario Monti, quello che basta la parola, quello che potrebbe pure toglierci l'intero stipendio e ci andrebbe bene comunque, che ci mette l'ICI ed è giusto, parla di sacrifici e sta bene pure alla Camusso.
Uno che non frequenta le escort mi va benissimo, sono daccordo.
Vediamo di non mandarci l'intero Paese però...
00:41
Scritto da: giornalaio2
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06/08/2011
Racconto d' Estate. Somali e somari
Voglio condividere con voi quello che mi è successo un attimo fa. Non lo faccio quasi mai, ma un blog serve anche per raccontare. Niente di grave state tranquilli, solo che ho provato l'impulso a scrivere, condividere, postare va.
Sono uscito per la mia passeggiata solitaria nel paese di villeggiatura dove abiterò anche in inverno (e non si villeggia qui di inverno). Giornalaio, bar, tabacchi. Tre posti diversi, si intende. Due chiacchiere al bar con il proprietario e un romano trapiantato a Milano o un milanese trapiantato a Roma (non ricordo, parlava sardo secondo me).Poi a casa, perchè nel posto dove vendono i giornali vendono la focaccia e non vedevo l'ora di mangiarla.
Al tabacchino (o come direbbe qualcuno tabaccaio) ho cambiato un ''gratta e vinci'' (ne prendo un paio al mese come autotassazione per aiutare lo Stato, come faccio per le sigarette) dove avevo vinto venti euro. Dieci in saccoccia e dieci investiti in un altro gratta e vinci. Un classico.
Arrivo a casa e dopo aver sfogliato in veranda la Gazzetta (oggi c'è il derby a Pechino) entro in casa per bere, mangiare la focaccia e grattarmi i biglietti.
Liturgicamente poggio il biglietto sulla rivista settimanale appena acquistata e prendo la moneta da un euro dal borsello per grattare e sognare e partire e decollare e ... niente, manco un altro tentativo per lo stesso prezzo, una delusione.
Un classico? No, oggi la mia reazione è stata più amara, più triste, più ferocemente angosciante. Una sproporzione al confronto dell'episodio. Addirittura ho chiesto a Dio che male ci sia a vincere qualcosina, e visto che vince chi compra, se devo continuare a comprare o mi sia precluso vincere per scelta tecnica.
Strappo il biglietto, lo butto via e mi accingo a raccogliere la moneta dalla rivista che ho usato come appoggio. Su quella copertina usata come appoggio, su quella foto, su quel titolo, sotto quell'euro sono rimasto folgorato (niente di damasceno, più da scemo).
La rivista che ho scelto per questa settimana è Famiglia Cristiana, il titolo di copertina è ''Aiutiamo la Somalia'', come sottotitolo l'appello del Papa per la carestia, come foto delle donne tristissime con bimbi piccolissimi al seguito, una scia di gente che si perde all'orizzonte, tutti bisognosi e afflitti.
Mi mantengo sul leggero, non faccio il moralista a tutti i costi, ognuno ha la sensibilità che si ritrova e con quella elabora a modo suo.
Mentre scrivo guardo il settimanale. Sono anni che non lo leggo. E penso.
Penso che leggo spesso Panorama, L'Espresso, qualche volta pure Vanity Fair (ebbene si). Penso anche che userò sempre quelle riviste per grattare, dove al massimo gratterò sulla panza di un politico o sul suo sorriso da schiaffi, magari sulle natiche di una modella, che mi ricordi cosa significa in realtà ''avere culo''.
E penso che magari la prossima volta gratterò con lo stesso euro, pensando che senza vincer nulla, quel solo euro con cui gratto per sognare, sarebbe ''un sogno'' per gli occhi malati di un bimbo e quei cinque o dieci euro spesi per una botta di vita, potrebbero ''salvare'' la vita di un paio di bimbi.
E penso alla passeggiata di stamattina, in ferie (pagate), in un posto di villeggiatura, con giornali e focaccia e caffè.
Questo biglietto non ricordo di averlo grattato. Non so come ma ho vinto.
Ho interpellato Dio e Lui me l'ha ricordato. Seduta stante. Ci sono i somali e ci sono i somari.

12:01
Scritto da: giornalaio2
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30/06/2011
(Ci)viltà moderna.
Vi propongo due link, li trovate in fondo al post. Parlano dell'idiozia moderna. Idiozia palese, cosi manifesta da suscitare sorpresa per la facilità con cui si impone nella vita sociale dei cosidetti stati occidentali. E io, me tapino, sono senza patria, stretto tra l'idiozia occidentale e l'aberrazione orientale, rispetto a quello che per convenzione dovrei definire il mio centro.
Quello che più mi turba è che comincio seriamente a rivalutare il vero conservatorismo arabo, quello antropologicamente roccioso.
L'uomo e la donna. La donna e l'uomo. Il maschio e la femmina. E l'amore tra loro che ha radici innate, al di la dell' eccezione omosessuale.
Erano le ultime certezze rimaste. Nasci uomo o nasci donna.
Poi diventi quello che ti pare, interista o madridista, conservatore o laburista, religioso o ateo.
Tutto basato sull'unica certezza della tua vita. Sei un maschio o sei una femmina. No cari miei, non sto parlando dei transgender, ne dei matrimoni omosessuali, ne dell'omosessualità, sia chiaro.
Parlo dell'aberrazione culturale e dell'idiozia pseudo-femminista, che ci porta ormai al bestiale divieto di crescere i nostri figli come maschietti o femminucce, farli giocare rispettivamente con il trenino o con la bambola, per carità, senza vietare alla femminuccia di colorare il trenino o al maschietto di far esplodere la bambola o cavarle gli occhi. Invece no, anche il fiocco celeste e quello rosa ci vogliono togliere, ci tolgono i colori sti diavoli, ci appiattiscono in una massa informe e quel che è peggio senza sostanza. Ci tolgono i giochi, gli istinti, l'anima.
Viviamo in una società autoreferenziale, che si defnisce moderna, avanzata. E la chiamiamo civiltà.
Io ho un'opinione diversa che riassumo:
I totalitarismi si abbracciano in invisibili estremi, tanto da non distinguere un regime comunista da uno fascista per come tratta l'individuo, cosi la troppa saccenza e il millantato credito riguardo l'idea di civiltà porta all'inesorabile baratro dell'idiozia umana, irreversibile.
Sperimentazioni pedagogiche le chiamano. Per vedere l'effetto che fa.
Prima era il lampo di follia di una mamma e di un papà soggiogato, oggi sono addirittura le istituzioni a rendere obbligatorio l'ultimo diabolico obbrobrio. Io rabbrividisco e non arrivo in fondo al cosidetto articolo scientifico o pubblicazione.
Quando sentite parlare di civiltà moderna fateci caso, siamo davanti all'ignoranza di quello che è l'uomo.
Anzi l'uomo scompare come protagonista e resta un ideale, una teoria scimmiottata, il capriccio di una lobby, la menopausa di una movimentista, il ciclo di una mamma moderna, un occhialuto e pettinatissimo trentaduedenti biondo che tratta l'uomo come una cavia. L'uomo e la società alla mercè di sbalzi ormonali e seghe mentali. Con tutti i problemi che abbiamo nel mondo.
Ah, se parlo di uomo, intendo l'uomo e la donna. C'est plus facile!
http://www.corriere.it/salute/11_maggio_26/sesso-incerto-...
http://www.corriere.it/esteri/11_giugno_29/svezia-asilo-g...
13:44
Scritto da: giornalaio2
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27/06/2011
Lectio (de) Magistris
''Stiamo lavorando per rendere Napoli autonoma, a prescindere dalle leggi vigenti.''
Rilassati, basta lasciare le cose come stanno. Hai descritto la realtà attuale.
Non dovresti impegnarti per il contrario? Forse la città di Napoli dovrebbe cominciare ad adeguarsi alle leggi vigenti. Sarebbe già un successo.
Auguri sinceri.
13:14
Scritto da: giornalaio2
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30/12/2010
2010 / 2011
C'è un articolo del Galli della Loggia sul Corriere, di cui vi riporto qui il link, essendo la riproduzione riservata. In quell'articolo l'Ernesto descrive molto ma molto bene la situazione italiana. I disservizi, il qualunquismo, le catastrofi burocratiche, amministrative, edilizie, aziendali. E tutto, proprio tutto quello che ci ritroviamo in Italia, anche le situazioni che hanno cause pregresse, fanno in qualche modo i conti con l'anno passato. O viceversa. Ci ritroviamo in una situazione davvero frustrante, di insoddisfazione generale, condivisa, con il paradosso di essere sempre più divisi su tutto, divisi tra buoni e cattivi. I buoni tutti da una parte, i cattivi tutti dall'altra. Da qualunque parte si guardi. Ovviamente è uno scherzo della mente, non serve la filosofia per capirlo. Divisi sulla visione della società, tra chi farebbe un processo di beatificazione di massa e chi, tra cui il sottoscritto, ritiene la società e la politica egualmente responsabili del disastro Italia. Intersecate, contaminate vicendevolmente, contagiate dei peggiori virus sociali. Disastro a 360°.
15:27
Scritto da: giornalaio2
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17/12/2010
Integrazione. Valori assoluti e trasversali. II
Dalla discussione del post precedente, nasce questa mia riflessione. La propongo per fare luce su alcuni punti e lasciare volutamente nell'ombra certe altre questioni. Ringrazio chi ha partecipato e invito a contribuire nuovamente.
Cosa è rimasto di anni di discussioni sulle stesse questioni? Nulla, mi viene da rispondere. L'anticlericalismo è sempre più dogmatico e arroccato dietro due o tre nozioni storiche distorte con una visione priva di metodo critico. Due mosse degli scacchi imparate bene da giocare contro chi non ha voglia di vincere ma di discutere. Eppure dovrebbe essere chiaro, a questo punto, qual'è il nocciolo del discorso e il giovamento che ne verrebbe per tutti, se solo volessimo ammettere dei punti fermi e inopinabili. Non si apre ad altre tradizioni rinnegando e annichilendo le proprie. Anche se l'individuo non partecipa direttamente dello spirito espresso storicamente e culturalmente nella comunità. Non bisogna lasciarsi intimidire, perchè quel sistema si ritorcerà contro e sarà sempre più vorace, fino a toccare altri ambiti al di la della ''religione'' e nessuno è escluso dalle conseguenze. Per non parlare della mancanza di ''sospetti'' e ''indizi'' nella negazione assoluta di una reciprocità anche formale. Invece ci impantaniamo nell'odio anticlericale che non c'entra nulla con l'affermazione di un principio, di un valore, di una cultura. Troppo spesso se ne fa una questione politica. Non è importante l'affermazione della destra o della sinistra o del centro. Certe ''questioni'' sono trasversali, in quanto interpellano anche le altre culture per servire l'individuo come protagonista di una comunità. Perchè la verità, o quel sistema di verità che possono essere sperimentate o delle quali è possibile ragionare, mettono in gioco tutti alla stessa maniera. E l'individuo partecipa del tutto. In questo caso il tutto può essere inteso come comunità.
01:33
Scritto da: giornalaio2
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13/12/2010
L'integrazione. Valori assoluti e trasversali.
Attenzione, le immagini del video possono urtare la vostra sensibilità. Lo speriamo.
Questo non è fondamentalismo, è la prassi di certi costumi. Ci integriamo noi?
CUFFIA ISLAMICA NELL'ORA DI MUSICA
La figlia va a scuola con la cuffia nelle orecchie perché il padre non vuole che ascolti la lezione di musica: «roba da infedeli». «Mia figlia è felice di seguire le regole del Corano. La nostra religione ci obbliga a non studiare la musica, è scritto nei testi sacri. Non mi sento un fanatico, ma un fedele alle credenze musulmane. Credo di essere il primo in Italia ad aver sollevato questo problema, ma sono contento e lo rifarei».
08/12/2010
I problemi reali: La banda degli onesti.
intanto clicca qui
decine di migliaia di pensioni per falsi invalidi, evasione fiscale, mancata emissione di scontrini o ''ridotti'', parcheggi in doppia fila, parcheggi in terza fila, strade comunali fatiscenti per incuria, strade provinciali in rovina, piani regolatori inesistenti o fittizi, clandestini, lavoro nero, sfuttamento della prostituzione, guida in stato di ebbrezza, guida sotto l'effetto di stupefacenti, pirati della strada, furti, rapine, stupri, mobbing, ''incertezza'' della pena, giudici clementi, giudici ritardatari, giudici ballerini, giudici fantasiosi, giudici show man, giudici bizzarri, monnezza, conti comunali, provinciali e regionali in dissesto, servizi regionali e comunali scadenti o inesistenti, infiltrazioni mafiose nei consigli comunali, provinciali e regionali, corruzione negli appalti, nelle concessioni edilizie, nelle licenze di esercizio, tangenti per passare l'esame universitario, per passare i concorsi, per le iscrizioni a porte chiuse, baronaggio, nepotismo, parentele, clientelismo, vigili non vigili dove serve e vigilissimi dove serve per incassare, proventi delle multe non investiti in servizi come da legge in vigore, colonnelli dei carabinieri e agenti della finanza che trafficano droga, chilometri di asfalto per arricchire le ditte che imbruttiscono il paesaggio, disastro ecologico ''a cura'' delle amministrazioni locali, ecomostri, malasanità dovuta ad inadempienza, inefficienza, inesperienza, incompetenza, servizi pubblici urbani da terzo mondo e inquinanti, murales sui monumenti e sulle opere artistiche, omertà, pizzo, clonazione di carte di credito, furti di identità per svolgere professioni, medici e avvocati e dentisti fasulli, vino adulterato con refrigerante, con metanolo, con diserbanti, con acidi, latte ripastorizzato, formaggi scaduti rilavorati e rivenduti, cartellini timbrati da un lavoratore per cinque che sono a casa, vendita di prodotti taroccati, acquisto di prodotti taroccati, pirateria, pedopornografia, pedofilia, stalking, violenza sulle donne, violenza del branco, violenza sugli stranieri, violenza sugli omosessuali, minacce dei genitori agli insegnanti e ai presidi, pressioni per far giocare i propri figli a scapito dei più bravi, cattiva educazione...
continua la lista...e non cadere in tentazione...
15:19
Scritto da: giornalaio2
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02/12/2010
La svolta epocale...
da chi tromba nelle camere da letto...
...a chi ci tromberà nei salotti.
16:13
Scritto da: giornalaio2
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24/11/2010
Io resto qui.
di ALDO GRASSO (corriere.it)
Il programma di Fabio Fazio e Roberto Saviano ha generato molte discussioni, buon segno. C'è chi ha parlato di fine del modello tv berlusconiano (grazie a Endemol, che è di Berlusconi); c'è chi ha parlato di evento, alla Celentano; c'è chi ha parlato di un format capace di «usare la politica».
Difficile districarsi, anche perché un programma o è evento o è format (essendo finora impossibile standardizzare il fuori norma). Più interessanti, a mio avviso, gli spunti che sono presi a circolare su Internet.
«Vieni via con me» non è un format, è un calco. Di una cerimonia religiosa, di una messa, di una funzione liturgica. La proposta degli elenchi, di ogni tipo, su ogni argomento, assomiglia molto alle litanie: più che alla vertigine della lista, lo spettatore cede volentieri al fascino della supplica accorata, alla devozione popolare, alla lamentazione come unica fonte di speranza e di conforto, al mantra. Volete una prova? A ogni voce degli elenchi provate ad aggiungere un ora pro nobis.
L'officiante è facile individuarlo: ne ha tutti i modi, i comportamenti, spesso le affettazioni; è Fabio Fazio. Che ha una capacità straordinaria, tipica di alcuni celebranti: quella di trasferire sui suoi numerosi fedeli quell'aura di senso di colpa che gli trasfigura il volto. La doglianza gli dà potere, mostrarsi vulnerabile (i ricchi contratti non gli impediscono di piangere sempre miseria) è la sua garanzia di invincibilità, tra un Alleluia e una Via Crucis.
12:05
Scritto da: giornalaio2
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23/11/2010
''LO STATO SIAMO NOI''. In altre parole.*
Bagnasco: «Primato della persona e onestà per una politica efficace» 
Senza una sussidiarietà fondata sul "primato della persona" rispetto allo Stato, e una solidarietà orientata al "vivere retto sia dei cittadini che dei loro rappresentanti", è impossibile "ipotizzare il vivere comune, una società a misura d’uomo", e "pensare una politica efficace non perché funziona nei suoi dinamismi interni, ma perché serve l’uomo". Lo ha detto il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, nel suo intervento di oggi sulla "sussidiarietà", tenuto in occasione delle Giornate di formazione promosse dall'Intergruppo parlamentare della Camera dei deputati e del senato della Repubblica sul tema: "Per vincere domani. Famiglia e lavoro al tempo della sussidiarietà".
"Se lo Stato deve essere attento a non pretendere ciò che i soggetti minori non sono in grado di fare, e a non mortificare invadendo le diverse potenzialità – ha detto il card. Bagnasco - anche l’individuo e i corpi intermedi devono evitare il rischio di aspettarsi tutto dall’alto favorendo dinamiche di tipo assistenziale che non costruiscono né la persona, né i gruppi, né lo Stato". Di qui la necessità di "una continua tensione educativa diffusa, non solo da parte del soggetto naturale e ineguagliabile di tale compito - la famiglia – ma anche la scuola, le associazioni giovanili, il mondo massmediatico, le istituzioni, la comunità cristiana". In altre parole, per i vescovi italiani "la società in sé deve diventare una comunità educante", perché la sussidiarietà è "un atteggiamento che deve sfociare in comportamenti coerenti e così diventare virtù morale".
da Avvenire.it
*Il titolo fa riferimento ad un mio post, scritto qualche tempo fa, dal titolo ''Lo Stato siamo noi''. In quel post evidenziavo le responsabilità attuali e quelle che dovremmo assumerci tutti, per giungere ad un modello migliore di Stato e di società. Quel post fu molto criticato perchè osavo citare un articolo del corriere che definiva Napoli terra di illegalità, perchè non fu colto il messaggio: ''sii il cambiamento che vorresti intorno a te''.
15:46
Scritto da: giornalaio2
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12/11/2010
La prima Repubblica. La vendetta.
Vedo il ritorno della prima Repubblica. Nei protagonisti almeno. E nell'appiattimento neurologico dell'elettorato.
Non c'è una soluzione indolore all'uscita di scena di Berlusconi.
Non c'è politicamente, non c'è economicamente.
Non sto discutendo se deve andarsene o meno, sto solo dando la mia opinione su quello che ci aspetta e sulle cose che spezziamo.
Fini ha le sue manie di potere (manifestato all'interno di An quando rivendicò l'assolutismo accentrato nella sua persona contro ogni corrente di pensiero) e senso di inferiorità. E' rancoroso e vendicativo, ma quel che è peggio, è politcamente ed ideologicamente incoerente. E non me la fate passare per virtù. Io la chiamo viltà. Bruttino come biglietto da visita. L'Italia deve affrontare il dissesto che si prospetta sia da una caduta di un governo che ha fatto alcune cose buone, sia dalla politica dilettantesca della sinistra.
Per carità.
02:38
Scritto da: giornalaio2
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02/11/2010
Videomessaggi
20:50
Scritto da: giornalaio2
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26/10/2010
Ineccepibile. Benedetto Papa...
CITTA' DEL VATICANO - Gli immigrati ''hanno il dovere di integrarsi nel Paese di accoglienza, rispettandone le leggi e l'identita' nazionale''.
21:55
Scritto da: giornalaio2
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14/10/2010
Estremisti del dissenso.
Fino a qualche tempo fa era lecito chiamarli professionisti del dissenso. Oggi rivelano la loro vera faccia: l'estremismo. La loro propensione alla contestazione è patologica, tanto da richiamare alla memoria una frase di Voltaire:
''Il pregiudizio è l'opinione senza giudizio.''
Perchè non può esserci giudizio se l'IDV
00:00
Scritto da: giornalaio2
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08/10/2010
CCCP
''I magistrati (i magistrati) della procura di Napoli (Napoli) hanno disposto oggi una perquisizione nella sede de "Il Giornale" (perquisizione nella sede del giornale) e presso le abitazioni (le abitazioni) di Alessandro Sallusti e Nicola Porro, rispettivamente direttore e vicedirettore del quotidiano milanese. I due risultano indagati per violenza privata nei confronti della Marcegaglia contro cui, secondo la ricostruzione degli inquirenti, si stava preparando una campagna di stampa (stampa) simile a quella condotta dal Giornale sulla vicenda dell'appartamento di Montecarlo. E ciò, sempre secondo l'ipotesi accusatoria, sarebbe conseguenza di una intervista che il presidente di Confindustria rilasciò al Corriere della Sera in cui esprimeva critiche nei confronti del governo Berlusconi. Un'accusa, quella della presunta preparazione di dossier, respinta con fermezza dai vertici e dalla redazione del quotidiano: "Sono contento di queste perquisizioni così si renderanno conto che non abbiamo alcun dossier", ha dichiarato il direttore editoriale Vittorio Feltri.''
ansa.it
ritengo superfluo ogni commento. diciamo che rimando va...
02:02
Scritto da: giornalaio2
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05/10/2010
Lista immigrati (en passant)
A Milano presenteranno una lista promossa dagli islamici di Milano che proporrà candidati immigrati. Mi sembra, per essere carino, discriminazione da parte loro verso gli Italiani e quantomeno, una presa di posizione netta sul concetto di ''integrazione''.
Ma la cosa che mi lascia più ''perplesso'' è il nome...
Milano Nuova.
Nuova come mi chiedo?
Non mancano di informare che sarà ''laica''e aperta agli italiani.
Cavolo, aperta agli Italiani. Che concessione...sono commosso, allora è tutta un'altra cosa...
Il Pd è d'accordo, anzi, daccordissimo, prevede grandi opportunità e nuovi orizzonti. E questi orizzonti mi preoccupano, quando diventeranno panorama nazionale.
Questo mentre nel resto dell'Europa tollerante, le nazioni più ''accoglienti'' d'un tratto diventano ''xenofobe'' per dirla come i benpensanti, che non si chiedono il perchè di tale fenomeno nei loro salotti e davanti le loro consolle politicamente corrette. Troppa grazia un'analisi intellettualmente onesta delle percentuali, delle politiche, delle speranze disattese.
E ancora, tutto questo mentre il Papa della Chiesa cattolica viene cacciato da una Università Statale in cui è stato invitato e viene sbeffeggiato per una visita pastorale in Sicilia.
Questo mentre una sana laicità viene ottenebrata da una violenta deriva laicista.
Predica ipocritamente tolleranza tanto al chilo verso il lontano ed elargisce mancanza di rispetto verso la sensibilità del vicino. Vecchia storia dell'ipocrisia della sinistra italiana, che si straccia le vesti per una barzelletta sugli ebrei e inneggia ai razzi palestinesi che seminano terrore e morte su Israele e alla Jihad contro gli ebrei di oggi.
L'Italia illuminata che vuole dare lezioni di democrazia agli Svizzeri, quando democraticamente hanno scelto che non vogliono minareti sul proprio suolo.
Avremo i partiti islamici, le lapidazioni (clandestine), i matrimoni combinati, i Burqa, le spiagge per sole donne alla faccia del femminismo, la poligamia (per ora clandestina) gli orari di lavoro combinati con le cinque pause per l'osservanza (farà proseliti tra gli italiani, solo per avere le pause, altro che sindacati).
Attendo dichiarazioni dalla cerchia di Fini o dello stesso Presidente della Camera che, lo sento, non mancherà di stupirci ancora una volta.
Vuoi vedere che per questa Italia Nuova cambierebbero la costituzione con frammenti della Sharia?
Sarà il primo passo?
Non dite di no, mi dicevano no scuotendo la testa anche quando profetizzavo tali liste.
E quante teste ''scosse'' quando dicevo che l'Islam non vuole integrarsi, vuole integrare noi, iniettare nella legge e nella vita sociale il proprio seme, perchè amministrazione e religione, per loro, è la stessa cosa. Anzi, è necessaria l'equazione per una corretta osservanza della fede.
Come dite? Partito laico? Dal centro islamico di Milano?
Mi prendete per il culo?
Ciao, anzi Allah Akbar
15:26
Scritto da: giornalaio2
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30/09/2010
La situazione italiana non è buona. (A me non piace)
Fatemi capire. Abbiamo aspettato il videomessaggio di Fini manco avessimo a che fare con il Presidente Usa in Indipendence Day e tutto quello che ne abbiamo ricavato è stato una dichiarazione di ''presunta'' ingenuità? E poi dice che non mi devo incazzare.
Ma il Fini non solo non ha convinto nemmeno i suoi più fedeli (si vede che sono confusi), ha pensato bene che due minuti per spiegare la cosa potevano bastare, l'occasione (audience inaudita) era troppo ghiotta per non fare politica (lui che è vecchia volpe della politica, non nuovo che avanza).
Allora, passa al contrattacco e nemmeno velatamente dice delle cose del Presidente del Consiglio (suo alleato, stesso programma, stesso governo) che Di Pietro era li a prendere appunti, sbalordito. Bersani di la ha preso lo spirito per il suo discorsetto alla camera (ostentatamente al sapore di tortellini, che fa molto sinistra, mi è venuta voglia di fabbrica e volantini). Fini e Bersani, li vedo bene, uno ha il cognome giusto, l'altro parla tortellinato, la ditta è ben avviata.
Bando alle ciance, Fini è ''libero'' (anche Il Giornale) di dire quello che vuole, anzi quel che più cazzo vuole, ma poi, mettendo ora da parte la casetta monegasca (da mona e casca, casca come un mona, o per colpa della mona) mi deve spiegare perchè dopo aver ammorbato per mesi con la faccenda della divisione, dopo aver dato l'incipit a mille circoletti iperattivi contro il governo, dopo aver parlato del Presidente come un delinquente, un degenerato, un uomo pericoloso, poi gli da la fiducia quando questo la chiede per andare avanti nella legislatura.
Ora, cerchiamo di capire bene bene, non voglio fraintendimenti. Fini, lo ripeto, è libero di giudicare come gli aggrada Berlusconi, ma dobbiamo capire che lui non ha dato un giudizio contrario all'operato del governo, non solo, ha proprio delegittimato e accusato e additato la persona Berlusconi ponendo un forte accento sulla questione morale. Come puoi dopo dare il tuo beneplacito per il proseguo della sua carica istituzionale?
Di Di Pietro tutto si può dire (e ne dico) ma dopo aver detto tutte quelle cazzate in aula, non ha mica votato per il ''Si''.
Ora non mi si venga a fare il predicozzo della responsabilità, delle linee programmatiche condivise, eccetera. Ha sollevato la questione morale lui che è dello stesso schieramento, non uno dell'opposizione che si può pure fare orecchie di mercante.
La fiducia pro tempore (ci siamo capiti, di questo si tratta) la dai sul programma, non sulla dignità istituzionale.
Il maestrino Fini (che ammorba, quanto ammorba) non può fare predicozzi sulla moralità e far votare le sue pecorelle a favore dell'immorale. Non è morale. Fin qua Fini.
Poi, una parentesi su Di Pietro:
Se davvero l'Italia, diciamo pure la sinistra, vuole avere un'opposizione, deve smetterla di menarla con personaggi del genere. Questo tizio, mi viene il dubbio che stia a fare il gioco di Berlusconi. Non può essere altrimenti. Uno che non fa nulla per imparare a parlare correttamente l'Italiano, che sbraita accuse infamanti e offese inaudite con toni da scaricatore di porto (loro possono) in aule parlamentari non può essere preso sul serio. Cioè, voglio dire, si sente mai strillare Di Pietro una qualsiasi proposta che non abbia a che fare con i processi che vuole somministrare per via rettale al Premier Berlusconi? O qualcosa che non sia un'offesa verso l'altra parte? Chiusa la parentesi su Di Pietro, ho superato il 7% che gli compete.
Berlusconi.
Silvio Berlusconi da Arcore. Ebbene, Berlusconi, il premier. Che dire...
Smettila per favore con la propaganda, non siamo alle elezioni. Se devi fare il ponte porta la proposta nelle sedi e sottoponila ai voti. Sei stato votato, puoi proporre tutto quello per cui sei stato votato, anche il ponte. Proporre però, non imporre. Si voti.
Ma il Presidente deve tener presente che al 98% degli italiani, il ponte non interessa nemmeno lontanamente quanto la pressione fiscale e le garanzie del diritto al lavoro e le condizioni in cui questo viene esplicato.
Ora, capisco che avere il fiato sul collo della magistratura non è bello, ma agli italiani non interessa un accidente. Capisco pure che gli italiani sono informati dai giornali e lui vuole dire la sua, ma non è per replicare ai giornali che il Presidente viene eletto.
Insomma, basta polemizzare con i giornali che svendono la propria ''deontologia'' e il proprio nome per campagne spesso infamanti e infami. Basta attaccare la magistratura. Il presidente del Consiglio deve andare avanti finchè è nelle condizioni per andare avanti e magari proporre soluzioni per potere andare avanti, ma non agli italiani. Ci sono due camere, e noi, cazzo, le conosciamo meno di quanto conosciamo quella di palazzo Chigi.
Il presidente del consiglio deve poter andare a letto (intrattenersi) con chi vuole, quando vuole. Non deve spiegazioni, allora non deve replicare, deve lasciare che quello che reputa stupida e degenere informazione, dimostri di essere tale. Fomentare e polemizzare da credito ad un sistema che invece merita silenzio e un velo pietoso.
Il presidente Berlusconi deve capire che l'Italia aspetta le riforme che lui ha promesso vigorosamente.
Tutti ricordano che tra le altre cose annunciò scelte dolorose e impopolari. Alcune riguardano la scuola? Certamente si, dolorose e impopolari. C'è stato un voto, libere elezioni, mandato di governo. Tutto deve passare per il parlamento, non per le piazze, non per le televisioni, private o pubbliche, non per altre strade. La democrazia passa dalle elezioni e dal parlamento e dalla vera informazione. Questo non si discute, e se il Presidente del Consiglio vuole che gli italiani si capacitino delle scelte del governo, il presidente del Consiglio si capaciti della sovranità e della solennità del senato e della camera. Ci sia più l'informazione, quella vera, e si discutino i punti all'ordine del giorno, si definiscano bene le proposte, quelle passate e quelle bocciate, perchè non c'è altro mezzo per giudicare un governo che il lavoro, il lavoro, il lavoro. E le ricadute, a medio e lungo termine che quel lavoro, cui si è data fiducia, ha sul territorio e sui cittadini. L'Aquila, Napoli, la crisi, non sono spunti di propaganda, ma lavoro, difficile, inauditamente sofferto (???), ma bene pagato, e richiesto a suon di campagne elettorali. Quindi al lavoro, siamo noi a giudicare e oltre la semplice e doverosa illustrazione dello stato dei lavori, il governo non è tenuto a spiegare altro (nel campo del lecito).
Per tutto questo dovremmo parlare anche dei media, ma per questo ci sarà un capitolo a parte. Ce ne sarà anche per i media.
Poi mi occuperò del PD, dell'UDC, dell'opposizione, degli italiani, di noi blogger. C'è tanto ancora da dire. Che bello...
20:46
Scritto da: giornalaio2
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25/09/2010
Il video messaggio
Forse è meglio che non scrivo adesso. Meglio aspettare. Se scrivessi ora direi che mi fanno schifo in molti, in troppi. Direi che è uno schifo tutto, direi che ci ho azzeccato con il post precedente parlando di ipocrisismo (non semplice ipocrisia, ma mestiere dell'ipocrisia). ''Sua Verità'' oggi fa come Bin Laden, ci degna di un videomessaggio, spero non affidato ad Al Jazeera, per dirci finalmente cosa pensa dello smacco ai mutuo-viventi della penisola e ai suoi ''camerati'', nonchè ai suoi elettori.
Ma la cosa che più mi lascia basito (leggasi schifato), ed è per questo che è meglio che non scrivo oggi, è il trasformismo ipocrita del moralismo becero e schifevole, che in ''virtù'' (termine mai cosi inappropriato) di ''una remotissima possibilità'' che Fini possa essere alleato per mandare a casa il Cavaliere, gli perdona tutto, anzi peggio. Non sussiste nulla di grave di cui discutere, non c'è alcuno scandalo, anzi peggio. Non è successo nulla.
Questo avviene nella rete, questo avviene in tv.
''Annozero'', il muro del pianto dei piangina (gnè gnè che in Italia non c'è libertà di informazione e tutto è nelle mani di Berlusconi) addirittura è pronta ad andare per un mese contro la sinistra intera per difendere Fini.
Mi fa senso tutto questo. Andrebbero (e davvero lo stanno facendo) anche contro Di Pietro (che chiede dimissioni) i dipietristi stessi per non intaccare l'onorabilità di ''Sua Verità'' il trasformista.
Perchè Di Pietro col cazzo che manda a casa il governo, Fini invece qualche chiave ce l'ha. Una in meno certo, dopo aver dato la casa al cognato Ferrari-Lamborghini-munito.
Questo Fini è un fenomeno, gli si perdona tutto, sembra il nuovo che avanza, ma è un vecchio riciclato e trasformato, rinnegatore. Anzi peggio. Tutto scompare, anche le ombre riguardo le soubrette vicine ad An che poi sono entrate in televisione. Lui che ''parrebbe'' aver perso la testa per la figa tanto da chinarsi per il cognato. Lui l'ha sposata, non è un dettaglio per gli ipocriti moralizzatori, bacchettoni del bigottismo. Ma è meglio che non scrivo oggi, altrimenti dovrei dire che reputo dei fenomeni gli italiani, quelli pronti ad additare, i moralisti bacchettoni che in passato hanno bacchettato il moralismo e il bigottismo. Sempliciotti, che ancora non sapete che l'italiano svaluta i motivi ideologici altrui per farli propri. Ora aspettiamo di vedere ''Sua verità'' nel video come un combattente delle Farc, ecco perchè non scrivo nulla oggi. Ma anche scrivessi, non avrei nulla di cui preoccuparmi, il mio giudizio è netto e va al di là dei dettagli, la circostanza e i comportamenti sono ben delineati.
Magari quando mi deciderò a scrivere parlerò dell'ipocrisia della parola dossieraggio, venuta fuori da quei forni maleodoranti che hanno fatto per due anni del dossieraggio l'unica politica, l'unica ideologia, l'unica bandiera. Alla faccia del bicarbonato di sodio, voi parlate di campagna di delegittimazione oggi? Voi oggi additate alcuni giornali e intimate l'alt?
Voi che da due anni state con i giornali di partito della sinistra che sono andati avanti (per due anni) parlando di stragi, pedofilia, e tanto altro a carico di un Presidente del Consiglio, e tutti sono scesi in piazza per il sacrosanto diritto (non minacciato, ne tantomeno negato-altra pagliacciata) di pubblicare e fare inchieste da quattro soldi. Ora, volete per favore che anche gli altri tirino a campare su inchieste (magari, non si sa) da quattro soldi? Scendereste in piazza per il Giornale, Libero, Dagospia? Eh?
Ce n'è ancora, sui sindacati, su Berlusconi, sugli italiani, sui media, su ogni cosa che mi gira per la testa. Ci vediamo.
12:16
Scritto da: giornalaio2
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20/09/2010
Ipocrisismo ®
Dopo il nichilismo, il relativismo, il laicismo, eccoci approdati allo stadio più infimo del pensiero occidentale: l'ipocrisismo.
L'ipocrisismo è quel processo culturale dell'uomo che fotte sapendo di fottere. E se ne fotte del dato oggettivo, pur di distruggere con l'ipocrisia, delle categorie di pensiero costituite e logiche, per crearne altre consone al proprio ego o finalizzate a tirar l'acqua al mulino del proprio ideale preconfezionato. Fottendosene se l'acqua che tira è putrescente e alla fine ne andranno di mezzo gli ingranaggi già arrugginiti e crepati dell'intera società. L'ipocrisismo si prende gioco, servendosene, dell'uomo singolo per colpire l'umanità, mentre il singolo si sente al top dell'intelligenza e gode pensando di prendersi gioco del prossimo con il suo brillante moderno pensiero. L'ipocrisismo è la dimostrazione ultima che l'uomo moderno è ingovernabile, in quanto non attinente a nessuna logica e in ultima analisi non presente a se stesso in quanto uomo.
Il pensiero nei secoli è stato il simbolo della libertà, oggi purtroppo è cosi libero da alienarsi dalla propria sede e sorgente: l'uomo stesso.
Il pensiero non tiene più conto dell'uomo. Non ha più bisogno dell'uomo. Il pensiero si serve dell'uomo e non viceversa.
Forse il cristianesimo non è stato abbastanza chiaro quando ha idealizzato la ragione non facendo abbastanza attenzione che il corpo non rimanesse indietro. Ed è saltata l'armonia propria dei popoli antichi, quando seppur nelle brutture e nelle storture di una basso grado di civilizzazione, tutto contribuiva al ''meglio possibile'' per il progresso dell'umanità. Oggi molti singoli esseri umani contribuiscono alla disumanità.
Con questo non parlo degli orrori di cui l'uomo è capace fisicamente, ma di quelli che crea col pensiero. Non commettiamo l'errore di pensare a genocidi e guerre, no, parlo del pensiero articolato per destrutturare l'uomo nelle sue specificità.
L'ipocrisismo non va confuso con la semplice ipocrisia. L'ipocrisista rifiuta la visione oggettiva e i dati che la realtà gli fornisce. L'ipocrisista arriva a ''non riconoscere'' la realtà e la verità dei fatti nella loro evoluzione.
Se adesso facessi un esempio, o due, correrei il rischio di catalizzare tutta l'attenzione su questi, e sono sicuro che l'ipocrisismo creerebbe il modo di non ragionare sulla totalità della riflessione per non fare apparire ipocrisia quello che si vuole far passare come pensiero frutto dell'uomo moderno e del suo ''alto'' grado di civiltà. Ma di esempi ce ne saranno, in altri post, è chiaro. Per intenderci l'ipocrisismo è coinvolto e coinvolge nella visione della società e delle evoluzioni culturali. Non so se trovate un senso in questo che ho scritto, più tardi lo rileggo e vedo se lo trovo io per primo.
00:03
Scritto da: giornalaio2
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15/09/2010
Ci sono. Eccome. Eccomi.
Diversi motivi mi spingono a tornare a dedicarmi al blog. Sono incazzato. E questo è buono per uno che ha un blog. Altrimenti non scriverei nemmeno. Uno ha un blog perchè è incazzato, non vedo altre ragioni. A meno che non hai un blog di ricette. Poi sono pieno di preoccupazioni, e allora riprendo il blog per svagarmi un pò. Svagarmi e sfogarmi, due motivi. Ma c'è dell'altro. Tutti scrivono la loro opinione, e mi sembra doveroso dire la mia, soprattutto se tutti scrivono cavolate e io sono l'unico che inquadra la verità. Anzi, che ha la verità in tasca. In un'epoca di individualismo, provate un pò a dire che non è vero. Magari a dimostrarlo. Vabbè, diremo, è un'epoca anche di relativismo, perciò la mia verità è solo mia. Eh, allora essendo solo mia, per forza è la migliore in assoluto e l'unica a mia disposizione. Volete che non la reputi assoluta? Sto scherzando, cazzeggiando. C'è gente che mi conosce da anni e non ha capito ancora quando scherzo e quando dico sul serio. Dicevo sono preoccupato. La mia più grande preoccupazione è Milito, non segna. Ne ha messa una, solo una. Nella porta sbagliata. E l'Inter non gira granchè bene. Meno male che almeno in Italia non ci sono avversari all'altezza. Che culo. Poi ci sono i debiti. Una montagna di debiti e uno stipendio da precario a metà cattedra. Ma per questo conto sulla nuova trovata di Myblog. Per mille pagine visitate al mese guadagno un euro circa. Ah no, me tapino, se non raggiungo la soglia delle 50 euro non mi danno nulla. Allora seguitemi, voi che siete di passaggio e mi state prendendo per matto, magari qualcosa di buono la trovate quando smetterò di cazzeggiare e mi dedicherò a spiegare perchè sono cosi incazzato. Può essere anche domani, al massimo tra qualche giorno. Ormai sono tornato. Non è una minaccia, è una promessa soprattutto per gli amici. Che saluto caldamente.
23:11
Scritto da: giornalaio2
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26/07/2010
Giornalaio in vacanza.
Salve amici. Sono in vacanza che più in vacanza non si può. E faccio le prove di vita coniugale (appartamento al mare-per un anno dal prossimo agosto starò appoggiato li). Niente male. Nemmeno il servizio militare mi ha addestrato tanto. Ora per un paio d'ore sono a casa e mia madre mi vede fare cose strane e insolite per me, tipo usare stracci e strofinacci per gli usi più disparati. Mi manca il servizio militare. Però ci sono molte cose belle, vuoi mettere avere sulla branda di sopra una palla di lardo di nome Pietro invece di svegliarsi al mattino con la donna della tua vita, bellissima, dolcissima, che ti impartisce le consegne per la giornata?
Non uso il PC altrui, perchè si chiama PC. No, non cominciate, non ha a che fare con il comunismo, ma con ''personal''. Non ce la faccio. Tanto più che ho il vizio di associare il mio computer al mio blog, manco me li avessero venduti insieme, una qualche specie di applicazione. Tipo word. Ho un telefonino che fa pure il ragù, ma non lo so usare se non per chiamate, foto ed sms.
Il sole non ha dato tregua qui al sud, tanto quanto la neve non ha dato tregua al nord durante l'inverno. Bella cosa, visto che io detesto il caldo afoso e adoro la neve. Dovevo nascere al centro. Almeno.
Ah...come si vede che sto in vacanza, non tocco nessun argomento di politica, di società, di attualità, di cultura manco a parlarne.
Gazzetta e Corriere, spiaggia ombrellone e sedia, caffè con mousse e a pranzo solitamente cozze o telline. Cenette di pesce o pizza, pochi amici. Cose semplici.
I politici se le sognano vacanze cosi, a venti chilometri da casa.
Ho rovinato tutto parlando di politici all'ultimo rigo? Ecco perchè scrivo ancora, cosi non è più l'ultimo rigo.
Un saluto a tutti (la libera uscita è terminata, non posso salutarvi uno per uno, il mare aspetta), ci vediamo in Agosto, se non partite. Ho chiaramente molto da dire e voi come al solito siete impazienti. Dai, dite che è vero, siate buoni...
11:53
Scritto da: giornalaio2
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08/07/2010
Bollettino ufficiale del Giornalaio.
Barack Hussein Obama II detto volgarmente Obama, sulla Turchia a pieno titolo in Europa
Signor Hussein, premio nobel sulla fiducia per la pace, la Turchia sarebbe a pieno titolo nell'UE tanto quanto lo sarebbe il Messico o il Venezuela negli USA. Dato che parametri geopolitici o culturali e i cento punti non assolti dalla Turchia nel piano UE, per lei non hanno ragione di esistere, non transigo e non ammetto repliche.
P.S.: E ringrazi di non essere Papa, altrimenti le sue sarebbero ingerenze, secondo la logica coerenza delle menti part-time.
Dustin Hoffman non va al festival del cinema in Israele per via dell'attacco alla flottiglia ''pacifista''.
Subito dopo dichiarerà che non vuole vivere in America per via dell'Iraq, in Africa per il caldo, in Italia perchè non ha portato Cassano in nazionale, in Europa per l'euro, in Asia per le abitudini alimentari, in Oceania perchè non sa nuotare. Io sono fan di De Niro, tiè...
Arrestato un nuovo grande boss della camorra.
Se questo governo è colluso o amico delle organizzazioni mafiose come dicono in tanti, tra arresti eccellenti e strategici di camorra, n'drangheta e cosa nostra, è proprio inaffidabile come amico. Fossi nelle mafie cercherei amici altrove, chessò, nell'opposizione.
Sommossa degli aquilani terremotati.
Dio sa quanto sono vicino alla sofferenza di questa gente e ne comprendo i rammarichi, le angosce e le frustrazioni, le strumentalizzazioni. Comprendo pure e condivido lo sdegno verso quella gente che ha voluto o potuto speculare. Ma vorrei che in questo Paese una volta ci fossero dei punti fermi e chiari. A chi tocca la ricostruzione e qual'è il ruolo delle amministrazioni locali? Dico, oltre che fare opposizione politica a prescindere dal giorno dopo...tipo non so, mentre la gente era sotto le macerie, dare credito a uno che dava per certo un terremoto a Sulmona e avrebbe spinto migliaia di persone verso l'inferno. Mi chiederei pure cosa è stato fatto di buono e lo confronterei con le reali forze e il potenziale di ricostruzione di altri Paesi e di esempi del recente passato. Oppure tagliamo corto, perchè siamo anche un Paese pratico. Vi va bene una tassa ad hoc, unica soluzione proposta da Bersani dal giorno dopo il disastro? Io partecipo, tanto tassa più tassa meno. Questa si che è politica del fare. Cacchio, governo caro, anche un bambino saprebbe risolvere cosi le cose, date retta a Bersani e nessuno potrà accusarvi di nulla. Perchè vi ostinate a non mettere altre tasse in un momento di crisi dei consumi e dei risparmi? Pagare le tasse è bellissimo (cit.). Io volgio sapere perchè dopo più di un anno, un anno caspita, a l'Aquila non si è ricostruito il centro storico...Mah...
Iva Zanicchi: Fini vada fuori dalle palle.
Per dare l'esempio e insegnarle la strada?
Una giornata di silenzio dei media per il diritto ad informare.
Una sola? Meglio di niente. Qualcuno mi informerà se ci saranno altre di queste occasioni? Non mi toccherà comprare Novella duemila adesso, per sapere i cazzi degli altri?
A proposito, il Cardinale Sepe. Ne è stata elogiata la condotta. Il suo nome viene fatto in una delle telefonate intercettate da altre persone. Per la Procura, non è indiziato di nulla.
Vi prego, quando telefonate non dite mai Antonio...vi prego...non è per le indagini, quelle fanno il loro corso, mi spaventa la stampa.
Al Qaeda. Tre arresti in Norvegia, preparavano un attentato.
I soliti xenofobi, chi viene in Europa lo fa per campare, senza altri grilli per la testa. Al massimo grilletti.
Esponente del Idv colpito da un pugno.
Aveva dato della camorrista ad una del PDL. Per cosi poco...
Toh...Turchia, notizia di un'ora fa: duemilacinquecento bambini in carcere.
Obamaaaaaaaaaaaaaaa
continua...
14:29
Scritto da: giornalaio2
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28/06/2010
GIOTTO
00:22
Scritto da: giornalaio2
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24/06/2010
Facciamo il punto.
Vengo al dunque, senza fronzoli. Perchè non scrivo più?
Il tempo di scrivere non mi manca, gli argomenti fluttuano nella mia mente, sono tanti, tutti appassionanti, almeno per me. Eppure non scrivo. Leggo tutto quello che mi capita a tiro e come sempre da ogni riga, fosse pure dell'etichetta del sapone che mi stimola sul trono, nascono in me riflessioni e argomenti che dovrei e vorrei scrivere. Poi apro il blog, lo guardo, niente. Un fiume in piena, ma in presenza di una diga mastodontica. Eppure i fatti si succedono senza soluzione di continuità, parlo di quei fatti, quelli che piacciono a me...
Facciamo degli esempi...l'uccisione del povero Vescovo in Turchia. Ne ho lette tante, ne ho sentite tante, pure da eminenti esponenti della Chiesa. Ne ho sentite di stronzate nelle radio e nelle Tv da parte di politici di una parte o dell'altra o senza arte ne parte. E poi, mi sono capitati in mano dati sconcertanti sulla presenza musulmana in Europa e dei sondaggi sul loro senso di appartenenza all'Islam o alla nazione di cui sono ora cittadini. La Germania ha il 5% di musulmani e tra dieci anni saranno il venti. Ho letto di bambini francesi che a scuola non possono mangiare panini al prosciutto (portati da casa eh...non a mensa), leggo di sentenze della magistratura che mi fanno accapponare la pelle e singhiozzare le palle. Insomma sono incazzato come sempre, e se ho aperto questo blog è stato per la mia incazzatura, e allora essendo io incazzato alla stessa maniera dovrei scrivere. Cosa mi ferma?
Non le critiche. Ne ho sentite tante e le ho pesate in relazione alle persone, quindi preso le intelligenti e scartato le ''altre''. Non il numero esiguo di commenti, che dai duecento del primo anno è sparito uno zero. Non me ne importa nulla perchè è stata scremata la fuffa. La frustrazione? Può essere. Si davvero, può essere. Per la miseria vuoi vedere che è frustrazione? Cacchio se lo è, è frustrazione. Mi venga un colpo (cit.) se non è frustrazione la mia. Corpo di mille balene, mi sento meglio.
Dicevo prima che i fatti si succedono, per esempio riguardo l'islamizzazione. Allora il Giornalaio vorrebbe scrivere su questo argomento, tra gli altri. Entro nel pannello di controllo e mi vengono in mente le mille discussioni sui tanti, svariati argomenti. E nasce in me la convinzione (non un pensiero, ma convinzione) che i migliori commentatori di un blog non sono i blogger. Lo dico con benevolenza. Dall'esperienza del blog ho imparato che chi ha un blog il più delle volte non è alla ricerca della verità. Che la ragione è un fatto essenziale. Non la ragione intesa come intelligenza e conoscenza, ma l'imposizione egoistica e narcisistica della propria personalità e delle proprie convinzioni precostituite, preconfezionate. Che è incurante delle ragioni altrui.
Io dico islamizzazione e mi si risponde sull'immigrazione in ragione dell'economia. Io parlo di doveri e mi si parla di tolleranza. Io parlo della jihad nelle intenzioni di oggi, e mi si risponde sulle crociate. Io parlo del patrimonio di principi e valori del cristianesimo e mi si risponde sul Vaticano, parlo della carta universale dei diritti dell'uomo non firmata dalle repubbliche islamiche e non riconosciuta dalla stragrande maggioranza dei musulmani e mi si parla di minoranze fondamentaliste e che gli esltremisti esistono in tutte le religioni. Io dico che l'estremismo non è caldeggiare le proprie convinzioni ma importunare quelle degli altri e mi si risponde che allora dobbiamo accettare le convinzioni di chi culturalmente è forgiato nell'imposizione delle proprie idee.
Si discute del musulmano ceh si fa saltare in aria davanti ad una caserma a Milano e si parla di episodio, di un folle, che la colpa è di chi gli ha venduto il diserbante, cioè un italiano che di mestiere vende diserbante.
Si parla di islamizzazione del continente e si contesta e critica la conversione al cristianesimo di Magdi Allam. Si parla di rispetto delle culture e ci si schiera contro un manipolo di deficienti ignoranti che impediscono (per la miseria) al Papa di entrare in una Università di Roma, peraltro invitato. E' assurdo. Anzi, di più, è inconcepibile per delle menti sane.
La frustrazione nasce dal fatto che conosco tutte le risposte ai miei interventi, nulla mi sorprende.
Io dico che in Francia si sono scassati le palle dell'Islam e della prepotenza del dilagare dell'islamizzazione nel tessuto sociale e culturale e politico, e mi si risponde che pure la Chiesa fa ingerenza negli affari dello Stato.
Io parlo di clandestini e illegalità, e mi si parla di razzismo e intolleranza.
Questo modo di discutere, non è un modo civile di affrontare le questioni. Siano esse politiche, sociali, culturali...economiche. Io dico che A è A e B è B e mi si dice che tutto è relativo.
E io ne ho le scatole piene.
Questo finchè la nostra bella vita ci permette di esprimere senzazioni comodi comodi sulle nostre poltrone e non siamo costretti a lottare perchè la A resti A e la B se la ficchino pure nel profondo del loro ... taschino. O magari finchè non zompano metropolitane in Italia.
Ma nello stesso tempo, non mollo, volevo solo esprimere un mio pensiero.
Continua...non può finire qui...
14:19
Scritto da: giornalaio2
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15/06/2010
Due facce dell'Italia.
15:02
Scritto da: giornalaio2
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09/06/2010
''Er'' cupolone & Er capoccione.
Nel mio paese, un sindaco rosso, qualche annetto fa ha deciso di cambiare per sempre il volto della città, trasformando una piazza centrale e storica e cambiando anche la viabilità come effetto collaterale. Il risultato è una piazza Rossa in quella che è chiamata ''la madonnina'', per via di una grande e bella statua della Vergine Maria che sovrasta la piazza e il paese. Di mattoni proprio rossi. Una grezzata unica. E irreversibile. Poteva cambiarlo chiunque il volto del paese nella storia, ma nessuno l'ha fatto, non in maniera irreversibile.
Io legherò quella piazza a quel sindaco. Ha lasciato la sua impronta. Solo quella, ma irreversibile.
Il primo cittadino (er sindaco) di Roma, Alemanno, ha deciso (proprio lui, nella storia) di eliminare quello che chiama un tabù: nessuna costruzione può essere più alta del Cupolone di San Pietro.
Ha deciso di imitare il boom dell'edilizia del dopoguerra, forse. Più case per tutti, a prezzi popolari. E basta rosicchiare l'agro romano, bisogna crescere in altezza. Quindi grattacieli, alti, belli, che cambino per sempre (in maniera irreversibile) lo skyline della città.
Ora, non devo essere io a ricordare a tutti, quindi anche ''ar sindaco'', che Roma, da chiunque l'ha visitata pure una volta, è ricordata e immaginata proprio per lo skyline der cupolone. Che quello che chiama tabù, è una vecchia regola e che le tradizioni rendono uniche le città e i paesi, che Roma non è Milano e manco lontanamente New York, che quelli che c'hanno le skyline più nelle del mondo vengono a innamorarsi all'ombra del cupolone, che dei grattacieli ne è pieno il mondo ma di cupoloni no, non di quel cupolone, che la maggior parte degli alberghi di una certa qualità ma pure certi bed & breakfast lontani dal centro, si vantano di avere una finestrella da cui si vede il cupolone, che Roma tu non la puoi toccare solo perchè oggi sei il sindaco perchè domani dove ti vengo ad acchiappare, in quale mestiere, per farti vedere i danni provocati?
Vuoi passare alla storia in maniera irreversibile Alemanno? Ripulisci la città e amministra meglio quello che la città offre, per primo a te.
Togli di mezzo gli alberghi vicino Termini, pieni di storia si , ma adesso gestiti dai cinesi, in cui ti accoglie alla reception un tizio dagli occhi a mandorla guasta con la chiave inglese in mano e a dorso nudo. Amministra la città più bella del mondo ricordando a tutti perchè è la più bella del mondo, non ti complicare la vita che è già tanto complicata in quella città piena di contraddizioni e di questioni da aggiustare...
Non devi dare lustro alla città Alemanno, devi solo amministrare e valorizzare le sue ricchezze, che è lei a dare lustro a te.
Chi deve beneficiare dell'''edilizia popolare'' Alemanno? Il popolo o qualche lobby di imprenditori?
16:00
Scritto da: giornalaio2
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29/05/2010
Post...
...anti stress.
20:17
Scritto da: giornalaio2
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